DGR n. X/1196 del 20/12/2013 – Regione Lombardia – Trattamento e utilizzo fanghi di depurazione in agricoltura – e Accreditamento

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La Regione Lombardia ha avanzato una proposta di delibera DGR n. X/1196 del 20/12/2013 – Regione Lombardia – Trattamento e utilizzo fanghi di  depurazione in agricoltura”, per la quale è in attesa di parere da parte della Commissione Consiliare competente, in merito alla gestione dei “fanghi” di diversa provenienza, (principalmente da impianti di depurazione biologica), in ambito agricolo.

Il tema riveste una notevole importanza poiché da un lato il destino dei fanghi biologici è legato all’ultimo stadio dell’azione di gestione delle acque reflue e come tale posto in grande risalto nei Piani regionali di tutela delle acque, ma al contempo è il primo stadio di gestione di un “rifiuto” o di una miscela di rifiuti che collocati sul suolo può apportare pericolose componenti inquinanti nella catena alimentare.

Non è infondato il timore che le ns. campagne possano diventare un’immensa discarica incontrollata! Basti pensare alle recenti iniziative legate alla preoccupante situazione della “terra dei fuochi” con le pesanti ricadute per l’agricoltura campana.

Pare evidente che il Legislatore regionale è mosso dalla volontà di tutelare la salute pubblica, l’ambiente, e di risolvere al contempo problemi gestionali in modo efficiente ed economico valorizzando un “rifiuto”; tuttavia se il tutto non è supportato da chiare modalità di “controllo” sul rispetto della qualità dei rifiuti conferiti, movimentati e trattati, e non si tiene conto del ruolo dell’accreditamento secondo le ISO 17025, tutte le buone intenzioni vengono vanificate o peggio si rischia di offrire eccellenti opportunità di “devianze criminose”  .


Alla nostra segnalazione
, ad ACCREDIA del 10/02/2014 ha fatto immediato seguito la risposta del Dr. Filippo Trifiletti

“Vi ringrazio della segnalazione e del successivo invio della sintesi. Effettivamente la proposta di delibera andrebbe studiata approfonditamente, dal momento che alcuni passaggi, come quelli da Voi segnalati, si prestano ad interpretazioni differenti.  Siamo comunque a Vostra disposizione, per supportare con le dovute argomentazioni le iniziative che vorrete intraprendere nei confronti della Regione.  Cordialmente”

a cui
ALA ha replicato
, non escludendo un proprio ruolo diretto e sottolineando comunque l’importanza di una efficace comunicazione del valore e del significato dell’accreditamento presso tutti quei soggetti che sono deputati a legiferare, emanare regolamenti, disposizioni e bandi di appalto .