Position Paper di ACCREDIA sulla Semplificazione Amministrativa

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Pubblichiamo l’intervento del nostro Presidente al CIG di ACCREDIA del 15 aprile 2014.
Questo intervento verrà ripreso e corredato di una proposta che ALA porterà al prossimo CIG di fine giugno. Potete arricchirlo fin da ora con vostre considerazioni e spunti che potete inviare a coordinatore@alaonline.it o segretario@alaonline.it , desideriamo aprire un forum di discussione (con anche raccolta di firme) per dare maggiore forza alla proposta che presenteremo.

 

Il Position Paper meriterebbe una trattazione più approfondita o anche un GdL ad hoc, se come auspichiamo sarà all’Odg anche del prossimo CIG faremo avere una nota più estesa dei semplici flash che ci accingiamo a dare.

In merito alla semplificazione amministrativa e burocratica, siamo tutti d’accordo sulla sua necessità. Vanno comunque tenuti distinti gli aspetti che competono e devono competere unicamente al Governo/Sistema Parlamentare/Legislatore (e sui quali anche gli ultimi governi hanno fatto “meraviglie” di complicazioni e appesantimenti) da quelli che si intendono incentivare per mezzo della certificazione e dell’accreditamento.

Occorre inoltre tenere in debito conto e dare il dovuto rilievo a quello che è lo specifico e la mission di ACCREDIA cioè la qualità. Infatti dall’angolo visuale di ACCREDIA e del cittadino, l’obiettivo non può essere quello della mera semplificazione e riduzione dei controlli, svincolato dall’obiettivo di una maggiore qualità del sistema e di una maggiore garanzia del rispetto delle leggi e delle prescrizioni con importanti ricadute generali come l’ambiente e la salute.

La storia e gli eventi di cronaca degli ultimi due anni dovrebbero farci fare tante riflessioni sullo stato attuale dell’utilizzo della certificazione e poi sui comportamenti di tante società e anche Organi deputati al controllo ufficiale. Occorre tenerne conto perché, se la semplificazione amministrativa e la riduzione dei controlli possono essere un buon obiettivo, questo deve andare di pari passo con una cultura generale della qualità del sistema Italia.

L’autocontrollo degli alimenti nel Position Paper è stato definito un esempio virtuoso. Sulla valenza dell’autocontrollo degli alimenti occorre fare maggiore chiarezza: infatti la sentenza del TAR della Sicilia a cui viene fatto riferimento nelle comunicazioni di ACCREDIA si è basata più su ragioni di forma che di sostanza, tant’è che al TAR della Campania è stato presentato un nuovo ricorso sullo stesso argomento. Anche il sistema di autocontrollo degli alimenti che passa attraverso gli elenchi regionali è passibile di miglioramenti e di una consistente semplificazione, anche in vista della revisione dei ruoli e delle funzioni delle regioni. C’è poi la confusione presente a livello di Regioni e province sul significato di certificazione e accreditamento.

In ogni caso ALA è favorevole all’ampliamento del regime di controllo/autocontrollo sotto accreditamento e i primi ambiti che ci vengono in mente sono quelli del controllo delle emissioni e dei controlli sui dispositivi medici (ambito nel quale riscontriamo con frequenza veramente preoccupante prodotti non sterili).

L’argomento della semplificazione amministrativa è sicuramente una opportunità che va colta, ma, alla luce delle considerazioni svolte prima, se si volesse procedere sic et simpliciter alla semplificazione amministrativa e alla riduzione dei controlli, il rischio che vedo è quello di rompersi l’osso del collo.