Comitato di Indirizzo e Garanzia del 12/05/2011 – Nota consegnata alla Presidenza il 12/05/2011 in vista della Riunione del 19/09/2011.
Sappiamo quanto impegno la Direzione di ACCREDIA ha dovuto profondere e sta ancora profondendo per raggiungere e consolidare gli importantissimi obiettivi del 2010 e del 2011 relativi all’assetto dei Dipartimenti, allo sviluppo delle Convenzioni e del cogente, riteniamo quindi che alcune sbavature (ad es. quelle riferite al 1. Rapporti tra ACCREDIA e le Associazioni) possano trovare in ciò la loro causa, non per niente il Budget 2011 prevede un incremento del personale.
1. Rapporti tra ACCREDIA e le Associazioni
E’ possibile ricevere una risposta ad alcuni quesiti posti ?
- di cui al verbale della CIG 20/10/2010 e in specifico ai motivi per cui non si sarebbe riunita la Commissione per la Revisione della ISO 17025 ?
- nel dicembre 2010 ALA attraverso il Presidente Umberto Minola inoltrò una richiesta di intervento o pronunciamento sul D.M. che definisce i criteri di ammissibilità dei rifiuti in discarica (Requisiti dei Laboratori che emettono i pertinenti Rapporti di Prova) alla quale non abbiamo avuto risposta. Queste problematiche sono di competenza di qualche soggetto/organo di ACCREDIA ? sono previste iniziative o canali di comunicazione ad hoc da parte di ACCREDIA volte a rimuovere queste discrepanze sul valore dell’accreditamento ? Vedi inoltre l’accordo Stato Regioni dell’08/07/2010 e la recente delibera della Regione ER in merito alla iscrizione dei Laboratori negli elenchi regionali per l’Autocontrollo in cui vengono fissati ulteriori 18 mesi dall’inserimento negli elenchi per ottenere l’accreditamento (Intanto è trascorso quasi un decennio).
2. Documento Programmatico annuale del Comitato
In base a quanto previsto dalle “Regole di ACCREDIA” e quanto stabilito nel CIG del 10/02/2011 (Vedi verbale p.to 5 a pag. 7) proponiamo di sviluppare i seguenti punti.
Dal Documento Strategico ACCREDIA
Competenza
I funzionari tecnici e gli ispettori ACCREDIA seguono adeguati percorsi di selezione, formazione professionale e di aggiornamento per garantire sempre l’alto livello delle prestazioni ispettive, anche attraverso il mantenimento e il miglioramento della propria qualificazione.
Trasparenza
Le regole di ACCREDIA, conformi alle norme e guide internazionali applicabili, sono continuamente perfezionate e messe a punto, tramite meccanismi basati sul consenso, attraverso appositi Gruppi di Lavoro a cui possono partecipare tutti i Soggetti interessati, nel rispetto del ruolo degli enti di normazione. L’appartenenza al sistema di mutuo riconoscimento internazionale è un punto di forza da valorizzare.
Dal Regolamento di funzionamento della Commissione d’Appello RG-06 Revisione 01 Data 2011-02-15
1 I Membri della Commissione d’Appello devono possedere competenza ed esperienza nelle diverse materie e discipline connesse con le attività oggetto di accreditamento e familiarità con le normative di riferimento e con i procedimenti valutativi attraverso i quali si esplica l’accreditamento stesso.
EA CN 21
The competence requirements that must be present in an appeal are not sufficiently described to ensure that an accreditation decision can be changed. The appointment of external consultants should ensure an independent nomination. (ISO/IEC 17011 §7.10.2)
Reazione di ACCREDIA.
Regulation RG-06 shall be reviewed, specifying that the President of the Commission of Appeal has the task of verifying the existence of the competencies required and in order to guarantee the necessary competencies for dealing with the appeal as well as entrusting consultancy tasks to external persons. Related costs have to be approved by ACCREDIA President.
La prima reazione di ACCREDIA al CN21 ci sembrava pertinente. Con la Revisione 01 del RG-06 sembrerebbe venir meno la definizione di chi assicuri le competenze.
Facciamo inoltre riferimento ad una recente vicenda, ma anche a tante altre meno recenti, che ci ha suscitato alcuni interrogativi sull’obiettivo della trasparenza di ACCREDIA.
Un laboratorio nel 2010 chiese una estensione di prove accreditate nel campo della microbiologia di cui ne aveva già diverse altre accreditate. In fase di audit furono evidenziate alcune NC alle quali rispose con AC alle quali ACCREDIA non sollevò obiezioni, tuttavia a gennaio 2011 ACCREDIA negò l’estensione senza addurre motivazioni. Il Laboratorio fece appello e anche in sede di appello, nonostante le richieste di chiarimento soprattutto in merito alla valutazione dei risultati degli Interlab, il Laboratorio non riuscì a comprendere in base a quali motivazioni fosse stata negata l’estensione. In data 06/04/2011 fu comunicata la non accettazione del ricorso e che “.. verrà inviata al più presto la Delibera della Commissione con le motivazioni del provvedimento.” A tutt’oggi questa delibera con le motivazioni non è ancora arrivata al Laboratorio, anche se probabilmente arriverà nei prossimi giorni.
Chiediamo quindi che gli obiettivi della competenza e della trasparenza possano essere inseriti nel piano annuale dei lavori del CIG e/o all’Ordine del Giorno della prossima riunione.
A titolo esemplificativo e non esaustivo, per consentire lo svolgimento dei compiti specifici del CIG proponiamo che relativamente ai Laboratori accreditati (ed eventualmente anche agli Enti di certificazione) vengano presi in considerazione e trasmessi annualmente al CIG i seguenti indicatori:
- N. di riserve dei Laboratori alle NC
- Totale di NC
- N. di riserve dei Laboratori accettate/respinte alle NC
- Min Max e Media delle NC per Laboratorio
- N. Visite suppletive annuali
- N. Visite suppletive/visite
- Esito dei questionari sulla “Soddisfazione” dei Laboratori che hanno ricevuto l’audit di riaccreditamento
- N. e tipo di reclami o segnalazioni pervenute dai Laboratori. E’ auspicabile che, nel rispetto della privacy, parte di detta documentazione venga messa a disposizione del CIG.
- N. di NC sul punto 4.1.5. d) della ISO 17025 relativo alla Integrità professionale
- In quale modo ACCREDIA verifica questo requisito 4.1.5. d) ISO 17025 relativo alla Integrità professionale ? ad esempio rispetto all’ipotesi (ricorrente tra i Laboratori) di Rapporti di prova emessi in assenza della reale esecuzione delle prove ?
Rammentiamo che nel CIG del 20/10/2010 (Verbale p.to 2 dell’allegato A) fu deciso che “ACCREDIA invierà a tutti i componenti il CIG, una relazione del Dipartimento Certificazione sulla vicenda dell’incidente mortale nell’impianto produttivo di Capua”.
Questa relazione potrebbe essere utile per verificare e/o valutare le nuove regole di frequenza delle Ispezioni.
Rammentiamo anche che durante il CIG del 12/05/2011 si sarebbe dovuta dare comunicazione di un ricorso respinto.
Il Presidente ALA
Ing.Giovanni Bassini
Comitato di Indirizzo e Garanzia del 22/04/2010
Viene esaminato il Documento Programmatico.
Bassini sottolinea l’importanza che la affermazione presente nella premessa del Documento Programmatico “La fiducia reciproca tra il produttore e l’acquirente di un bene, tra il fornitore e l’utente di un servizio è una conquista per il funzionamento efficiente del mercato – o meglio dei mercati contemporanei, sul piano sia pubblico che privato, in ambito nazionale come internazionale.” venga supportata da precise e coerenti azioni di vigilanza su aspetti come quelli citati nel precedente Comitato e come esemplificato a seguire.
Bassini, infatti, solleva il problema della società di sterilizzazione incriminata dai NAS (gennaio 2010; http://www.abruzzoitalia.it/201004163954/Cronache-da-Pescara/bioster-sequestrato-stabilimento-popoli.html), la quale è contemporaneamente titolare nello stesso sito di Popoli (PE) della certificazione ISO 9000 del processo di sterilizzazione e delle attività di controllo e analisi del processo di sterilizzazione e dei prodotti sterilizzati.
Questo problema si lega inoltre alla confusione ancora esistente tra certificazione ISO 9000 e accreditamento secondo ISO 17025 e/o ISO 15189. Al riguardo è auspicabile che nella campagna di comunicazione, prevista da parte di ACCREDIA per il 2010, vi sia adeguato spazio anche per chiarire questi aspetti; anche gli Organismi di Certificazione dovrebbero avere una maggiore consapevolezza della differenza e tenerne conto in fase di audit. Vedi anche IAF-ILAC-ISO Joint Communiqué.
ALA è disponibile ad ospitare sul proprio sito documenti ufficiali di ACCREDIA, volti a chiarire il ruolo dei vari Soggetti a illustrare il significato di accreditamento e certificazione; auspica che anche tutti i Soci ACCREDIA presenti nel Comitato di Indirizzo e Garanzia manifestino la stessa disponibilità.
Il Direttore Generale Trifiletti sottolinea lo scarso rilievo dato alle misure di riduzione dei costi per i “Piccoli Laboratori” approvate dall’ultimo CD ACCREDIA. Bassini chiarisce che la riduzione dei costi è sicuramente una inizativa che trova d’accordo ALA, come del resto fa parte della politica di ALA l’aiuto ai “Piccoli Laboratori”, ALA ritiene tuttavia che la crescita dimensionale dei Laboratori sia un orientamento ineludibile e che sia quindi fondamentale il riconoscimento e la valorizzazione a tutti i livelli dell’accreditamento.
Dal Verbale del Comitato di Indirizzo e Garanzia del 26/01/2010.
Campanella (SCI): mette in rilievo il fatto che l’accreditamento, in quanto elemento dinamico, deve essere seguita con competenza ed attenzione. Per quanto attiene, in particolare al settore dei Laboratori, è indispensabile considerare le rapide evoluzioni tecnologiche delle apparecchiature e dei metodi di prova e prevedere un continuo aggiornamento degli ispettori.
Bassini (ALA), ringrazia Grazioli e condivide il documento. Dobbiamo però guardare molto di più all’esterno e si riferisce in particolare ai prodotti importati (cita il caso di dispositivi medici, privi di sterilizzazione). Tema certo difficile, del quale dovremmo farci carico. Cita anche il caso dei laboratori accreditati, che praticano tariffe “stracciate”, non sostenibili, seguendo processi non corretti. Occorrerebbe una linea d’indirizzo più precisa. Assicurare l’integrità professionale di chi è accreditato è importante.
Prof. Paoletti (VicePresidente ACCREDIA): il dip laboratori ha problematiche diverse da quelle della certificazione, che oggi hanno richiamato l’attenzione principale. Ci sono in effetti argomenti che meritano di essere sollevati, es. la formazione e l’aggiornamento continuo di ispettori ed esperti tecnici, come ricordato da Campanella. Per quanto riguarda il livello degli accreditamenti all’estero, Paoletti osserva come si abbia l’impressione che l’attività di ILAC non sia sufficientemente incisiva, in termini di armonizzazione (condivide, al riguardo, le sollecitazioni di Bassini). Dovremo far sentire maggiormente la nostra voce, specie in seno ad EA, perché finora c’è stata troppa indifferenza al problema.
Bassini (ALA) solleva il problema dei rapporti tra ACCREDIA e gli Organismi di Certificazione di prodotto che sono anche titolari di laboratori accreditati.
