Commenti di ALA ai progressi e le Novità di ACCREDIA – 2011

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Cari colleghi dei Laboratori,

Gli ultimi mesi (del 2011, ndr ) hanno visto una intensa partecipazione di ALA allo sviluppo di ACCREDIA e della sua politica per perseguire concretamente gli obiettivi e le finalità dello statuto (Art. 2 Scopi).
Vi sintetizziamo gli aspetti piu’ salienti.

  1. Da settembre 2011 dovrebbe essere strutturata e operativa la funzione che si occupa stabilmente dei rapporti tra ACCREDIA e le Istituzioni. Di questo strumento abbiamo sottolineato più volte l’importanza nei dibattiti interni e nelle assemblee e anche negli scambi con i Laboratori accreditati non associati, perchè la valorizzazione dell’accreditamento non può prescindere da un rapporto stabile organico e dialettico con le Istituzioni. Lo scopo è che le leggi, i regolamenti, fino all’anello degli appalti, riconoscano il valore dell’accreditamento, sia quando si tratta di individuare i criteri di affidamento di controlli nell’ambito sia volontario sia cogente, sia quando si tratta di attribuire un valore alle analisi eseguite da un laboratorio piuttosto che da un altro. Assai significativa è la recentissima “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, recante misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica” che, in attesa delle definitiva approvazione del Parlamento entro il 30 luglio, ha visto approvati alcuni commi sulla liberalizzazione delle attività delle imprese, tra i quali si sancisce la (e) soppressione delle autorizzazioni e dei controlli per le imprese in possesso di certificazione ISO o equivalente, per le attività oggetto di tale certificazione.
  2. E’ iniziato l’esame del documento “Implementazione di un osservatorio sulla qualità” che dovrebbe basarsi su ricerche di mercato e precise attività di comunicazione sui media. ALA ha chiesto di riconsiderare la attenzione da dare alla realtà delle analisi accreditate, in quanto importantissimo e ineludibile metro di valutazione della qualità dei prodotti e dei processi. ALA intende sottoporre un proprio piano, per il quale chiediamo il contributo di idee da parte di tutti.
  3. Sono all’esame “Proposte per l’adozione di criteri per la valutazione del comportamento degli Organismi accreditati, ai fini di un diverso approccio alla definizione dei programmi di sorveglianza annuali sugli Organismi stessi”. Queste proposte a nostro parere vanno nella giusta direzione di riconoscere e ridurre i pericoli di un mercato che a volte, sia per raggiungere guadagni facili, sia per la presenza della crisi economica, eludendo spesso in maniera più o meno palese il conflitto di interessi, rischia di svendersi e di mortificare il valore dell’accreditamento. Riteniamo che tali proposte vadano incoraggiate e arricchite da un attivo e schietto confronto tra i vari soggetti della intera filiera.
  4. Un altro aspetto, che ci sta particolarmente a cuore e sul quale vorremmo raccogliere una convinta adesione e impegno da parte di tutte le categorie di soci ACCREDIA, è quello della necessaria, improcrastinabile distinzione tra certificazione ISO 9000 delle attività di laboratorio e accreditamento secondo ISO 17025 (Vedi anche IAF-ILAC-ISO Joint Communiqué). ALA sta elaborando una strategia risolutiva di questo che può certamente essere visto come un conflitto che nuoce alla credibilità del sistema.