Intervento del nostro Presidente alla Assemblea annuale di ACCREDIA

Home  >>  ALA e ACCREDIA  >>  Il ruolo di ALA in ACCREDIA  >>  Interventi di ALA nell’Assemblea di ACCREDIA  >>  Intervento del nostro Presidente alla Assemblea annuale di ACCREDIA

Il 14/05/2014 si è tenuta nella Salone degli Arazzi del Ministero dell’Economia in Via Veneto 33 a Roma la annuale Assemblea di ACCREDIA.
Questo che riportiamo è il testo integrale dell’intervento del nostro Presidente.

“Ci stiamo avviando alla conclusione del mandato triennale, è un’occasione per guardare non solo a quello che si è fatto di positivo operativamente o sotto il profilo delle prestazioni economiche di bilancio, ma anche alle aree di miglioramento (il miglioramento continuo).
In merito al quadro in cui ACCREDIA si trova a operare crediamo che essa debba esprimere una classe dirigente, capace di manifestare la propria diversità rispetto a quella con cui in parte ha a che fare e che per tanti versi ha finora condizionato il nostro Paese, ovvero una classe dirigente che nel settore privato e in quello pubblico ha avuto come principi ispiratori l’interesse personale a scapito dell’interesse collettivo, lo spregio delle leggi, il favoritismo, la collusione resa possibile dai conflitti
di interesse che spesso sfocia nella corruzione.
ACCREDIA dovrebbe rafforzare nei fatti l’etica dei propri comportamenti, l’indipendenza e l’imparzialità dando evidenza di questo rafforzamento attraverso la trasparenza delle azioni e dell’operato.

A proposito della “garanzia della tenuta del sistema di controllo della sicurezza alimentare” e dell’approccio del Ministero della Salute, ALA partendo da questa importante sottolineatura chiede che venga costituito quanto prima un Tavolo con l’obiettivo di allargare il controllo/autocontrollo in regime di accreditamento anche ad altri settori di attività con particolare impatto sulla salute, quali ad esempio il controllo delle emissioni in atmosfera e dei Dispositivi Medici.

Nella Relazione notiamo che per il Dipartimento certificazione e ispezione, nell’arco di tempo che va dal 2009 al 2013, a fronte di un aumento medio del numero di valutazioni pari al 122% e in termini di GG.U. del 108% si è avuto un aumento medio del numero di verifiche in accompagnamento pari solo al 82% e in termini di GG.U. del 53%.
Il peso dei GG.U. delle verifiche in accompagnamento sul totale GG.U è calato dal 44% al 33%.
Per contro nello stesso arco di tempo rileviamo che l’incidenza del numero di visite supplementari/straordinarie è passato dal 7,7% al 10% quindi l’incidenza è aumentata del 22%.
Queste osservazioni assieme alle proposte contenute nella Relazione approvata dal Comitato di Indirizzo e Garanzia il 03/07/2013 dovrebbero essere prese in considerazione per una revisione della politica dell’Ente che sia deterrente al proliferare di casi critici.

Dalla Relazione del Consiglio Direttivo e da altri documenti del Riesame della Direzione, rileviamo che nel Dipartimento Laboratori di Prova il numero di Ispettori in grado di svolgere contemporaneamente attività di Sistemista e di Tecnico, nonostante varie sollecitazioni, rappresentano ancora una percentuale irrisoria.

Dalla Relazione (in discussione a questo punto dell’OdG) non è chiaro quanti sono gli Ispettori interni ad ACCREDIA e quale la loro percentuale.
Se la stragrande maggioranza come sembra è costituita da Ispettori esterni (consulenti di ACCREDIA) va continuata e approfondita la riflessione su quali sono i riflessi organizzativi, quale l’incidenza sui costi, e quale l’incidenza sulla affidabilità intesa come imparzialità e assenza di conflitti di interesse.

 

Citiamo alcune aree che proponiamo come obiettivi di miglioramento, con riferimento in particolare al Comitato di Indirizzo e Garanzia per favorire una partecipazione più attiva:

  1. come previsto dallo Statuto gli Ordini del Giorno del Comitato di Indirizzo e Garanzia vengono compilati dalla Direzione Generale, ma pensiamo si possa adottare uno stile maggiormente partecipativo;
  2. si era ottenuto con la Relazione del Comitato di Indirizzo e Garanzia approvata il 03/07/2013 che gli Ordini del Giorno di Comitato di Indirizzo e Garanzia, Consiglio Direttivo e Comitato per l’Attività di Accreditamento venissero messi a disposizione dei rispettivi Organi, ma la condivisione sembra essersi bloccata o arenata;
  3. gestione della verbalizzazione: in diverse circostanze abbiamo riscontrato inesattezze con conseguente deformazione del pensiero espresso negli interventi;
  4. gestione dei Gruppi di Lavoro del Comitato di Indirizzo e Garanzia: nel corso degli anni in varie occasioni si sono palesati una gestione dirigistica, e dubbi sulla reale autonomia dei Gruppi di Lavoro;
  5. chi è chiamato a dirigere e governare il Comitato di Indirizzo e Garanzia in più occasioni non ha mostrato di possedere la migliore conoscenza dello Statuto e dei Regolamenti attuativi;
  6. una domanda: che cosa è stato attuato delle indicazioni contenute nella Relazione approvata dal Comitato di Indirizzo e Garanzia il 03/07/2013? La Relazione Annuale relativa al 2013 da presentare alla Assemblea avrebbe dovuto darcene un quadro, ma non essendo stata messa all’Ordine del Giorno del Comitato di Indirizzo e Garanzia ci sembra che il Comitato di Indirizzo e Garanzia non abbia prodotto il Documento;
  7. persistenza di mancato rapporto tra gli Organi, Dirigismo.Concludiamo per auspicare che l’ultimo anno di questo triennio venga utilizzato per pensare e progettare un indispensabile e profondo rinnovamento che sia animato da una classe dirigente lungimirante, che rafforzi e dia visibilità all’etica aziendale e sia libera da condizionamenti.
    Gli obiettivi che proponiamo sono sostanzialmente quanto contenuto nei Documenti Programmatici del Comitato di Indirizzo e Garanzia e nell’ultima Relazione del 03/07/2013, ma non sarebbe da escludere l’eventuale ripensamento degli Organi Statutari affinché al tempo stesso siano: più snelli, maggiormente rappresentativi delle categorie di Soci, e in grado di relazionarsi realmente ed efficacemente tra di loro”.