Art.14 comma 8 L82/2006 Finalmente il Ministro ha preso posizione!

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Il settore Enologia per trovare una soluzione definitiva alle             problematiche sorte con l’applicazione dell’art.14 comma 8 della             Legge 82/2006, dopo una serie di contatti sia con il Ministero che             con l’ICQ, ha provato ad intraprendere un’altra strada che non fosse             “cieca”. L’interessamento dell’On. Martinello, membro della             Commissione Agricoltura, sfociato in un’interrogazione parlamentare,             ha determinato una risposta da parte del Ministro che si è impegnato             per abrogare il comma 8 dell’art.14 e quindi la ricerca dei             denaturanti (litio e sodio).

Il Ministro ha preso finalmente atto delle ns. osservazioni             tecniche, rendendosi conto che la vigente normativa comunitaria non             prevede limiti massimi del tenore di litio nel vino. Il testo di             risposta pone anche il problema relativo al contenuto di sodio, per             il quale non esistono comunque limiti legali, senza però dare             indicazioni operative in questa fase di transizione.

Purtroppo si evidenzia, anche in questo caso, lo scarso rigore             tecnico e precisione nei testi emessi dal Ministero, ma risulta             evidente la volontà di abrogare l’art.14 comma 8 nel suo             complesso.

Il Ministero, nella Circolare 08.01.2008, indica come gestire la             fase di transizione non volendo pregiudicare la certificazione delle             partite dei vini DOC, aventi valori di litio superiori a 0,05 mg/l             (valore non supportato da dati tecnici e legali). Pertanto, le             Camere di Commercio non devono bloccare le partite di vino e sarà l’             Ufficio Ispettorato l’organo competente per eventuali accertamenti,             in seguito a segnalazione da parte dei laboratori di analisi.

Sono sorti comunque dei problemi con alcune Camere di Commercio             per il sodio (non esplicitamente considerato), che in attesa di un             parere del Ministero, hanno bloccato delle partite di vino.

A.L.A. si è immediatamente attivata per chiedere al Ministero di             provvedere a chiarire questo impasse, per evitare ulteriori disagi             agli operatori.

Sperando che la “velocità” di risposta non sia la stessa con cui             hanno deciso di prendere in considerazione il famigerato articolo             14….

 

Chiara Beraldo  29/03/2009 08:30